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Quota 2019

28 dic 2018

Le novità per il 2019

Cari colleghi, il 2018 ci ha visto impegnati su più fronti: quello della formazione obbligatoria, dell'amministrazione ordinaria ma soprattutto del contenimento dei costi, voce importante per un piccolo Ordine come il nostro che, mai come ora, è chiamato a tutelare la dignità della professione e garantire sempre la corretta informazione, ritenendola un diritto dei cittadini e un dovere da parte dei giornalisti.

Come sapete, sul tavolo del governo, è stata presentata dal Consiglio nazionale una proposta di linee guida per la riforma dell’Ordine per dare omogeneità all'accesso alla professione e migliorarne la preparazione culturale. Di contro, ci ritroviamo un taglio ai contributi dell’editoria che arrecherà conseguenze dannose anche nella nostra regione che già registra una ridotta proposta editoriale rispetto ad altre realtà.

 II bilancio del 2017, come ricorderete, è stato chiuso in rosso per diverse migliaia di euro, il 2018 è in corso di verifica ma il quadro non sembra roseo.

Negli ultimi anni sono aumentate in maniera consistente le spese di amministrazione, bancarie e postali; la recente normativa europea sulla privacy ci ha costretti a contratti di consulenza con nuove figure professionali  che hanno comportato  ulteriori inevitabili esborsi;  non ultimo, il software ha avuto bisogno di continui adeguamenti onerosi. Quest'anno, in particolare, i consigli di disciplina sono stati chiamati a un impegno oltre il pensabile per verificare le centinaia di posizioni inadempienti all'obbligo dei crediti formativi. A tal proposito, per favore, i pensionati che non svolgono più attività,  segnalino questa condizione alla segreteria per l'eventuale esonero. (Va ricordato che per gli iscritti da oltre trent'anni i crediti obbligatori scendono a 20 e non più a 60, nel triennio 2017-2019).

 Tutte voci , quelle appena elencate, che hanno messo a dura prova una contabilità che registra più dell'80 per cento di uscite fisse e obbligate. E da sempre improntata al rigore, correttezza e trasparenza, quali si richiedono a un ente pubblico come il nostro.

Ma la "coperta" è diventata veramente sempre più corta. Per questo siamo costretti a chiedere un sacrificio. A tutti noi, nessuno escluso. La quota annua dal 2019 salirà da 120 a 130 euro per professionisti e pubblicisti. Si tratta in realtà di 83 centesimi al mese in più. Un piccolo sacrificio purtroppo non più rinviabile considerando che la cifra è rimasta bloccata per tantissimi anni. Ai pensionati chiediamo un contributo in più, per poter  sostenere iniziative a sostegno dei giovani free lance e/o precari: la quota da versare da quest’anno sarà di 80 euro.

 Questo sacrificio  che vi stiamo chiedendo – pur sempre al di sotto di quanto richiesto da altri ordini professionali - ci permetterà di organizzare ancora gratuitamente i corsi di formazione ( nel 2018 ne abbiamo realizzati oltre cento senza alcun onere accessorio ). Praticamente due corsi a settimana nelle cinque province. E in cantiere ci sono altre iniziative, compresa l'ipotesi di convenzioni per accrescere ulteriormente la nostra formazione professionale.

 Per quello che riguarda i componenti del consiglio e degli organismi collegati,  che come ben sapete non ricevono né retribuzioni né gettoni di presenza, - e sono sempre più chiamati  ad un impegno importante svolto nel pieno senso di responsabilità e di volontariato per garantire la massima funzionalità degli organismi - abbiamo deciso di tagliare del venti per cento i rimborsi chilometrici previsti per le convocazioni ufficiali. Come detto, sacrifici per tutti, nessuno escluso.

 Spero possiate comprendere la situazione.

 Un cordiale saluto

Il presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti delle Marche

Franco Elisei

P.S.

Novità, da quest’anno è stato introdotto il “bollino digitale” che riceverete in automatico via mail appena il sistema registrerà il pagamento della quota annuale. Basterà stamparlo e incollarlo alla tessera .

Per coloro che non dispongono di stampante e/o indirizzo mail potranno rivolgersi alla segreteria dell’ Ordine.