Ostico, di traverso, bastian contrario e permaloso ma capace di dolcezze insospettabili. Bravo, tra i più bravi, forse il più bravo. E’ morto ieri mattina all’ospedale Torrette di Ancona Enzo Polverigiani, 83 anni, una prima pagina nella storia del giornalismo marchigiano e non solo. Il cuore lo ha forgiato e alla fine tradito. Caporedattore del Corriera Adriatico, voluto timoniere nello storico quotidiano di via Berti da grandi nomi come Arnaldo Giuliani, Dario Beni e Francobaldo Chiocci, è stato un professionista eclettico e acuto. Consigliere dell'Ordine dei giornalisti marchigiani dal 1998 è stato anche presidente del Circolo della stampa di Pesaro. Curioso e fiero del suo lavoro in una piccola regione ma in possesso di una visione internazionale del mondo e della storia. Colto, più sarcastico che ironico, la battuta fulminante, alto, elegante e un po’ capriccioso, aveva una delle penne più felici del giornalismo degli ultimi 30 anni del Novecento: resta una pietra miliare il suo racconto della guerra di Jugoslavia.
Nato a Recanati, tennista appassionato, amante dei motori, Enzo Polverigiani lascia i figli Filippo e Giacomo a cui vanno le nostre commosse condoglianze.